mercoledì 8 aprile 2026

A tutta corruzione!

A tutta corruzione

A un anno dalle elezioni politiche. Non vogliamo primarie, né coalizioni, vogliamo democrazia: via le lobby dalla politica italiana.

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Non più tardi del dicembre 2027. Al massimo un anno e mezzo alle prossime elezioni politiche. Troppo? Parliamo chiaramente, la campagna elettorale è già cominciata.

Comincia il toto condidati in seno ai partiti. E già si parla di coalizioni, specialmente a sinistra, dove PD e 5 Stelle devono fare i conti (da un lato) con un disprezzo reciproco ormai evidente, e (dall'altro) con l'impossibilità di vincere senza mettersi insieme. E si metteranno insieme. Ovvio che lo faranno.

Ma chi sarà il presidente del consiglio in caso di vittoria di questo centro-sinistra (di questo nulla assoluto sarebbe meglio dire)? Conte? Schlein?


Non abbiamo risposte, e dopotutto la sola vera risposta è: chissenefrega.

C’è solo un punto sul quale è necessario fare chiarezza: se non cambierà nulla il partito che vincerà le prossime elezioni sarà l'astensione. Si, l’astensione.


Perché gli italiani saranno anche impantanati e smarriti tra un fantacalcio, un mondiale mancato e una pizza in compagnia, ma ormai hanno capito perfettamente che la questione circa il futuro politico del nostro paese è una e una soltanto: la corruzione delle nostre élites.


Avete capito bene. Gli italiani sanno che i loro politici non sono che personaggi della commedia dell'arte della corruzione. Sanno che i partiti non sono che specchietti per allodole per creare l'illusione di una dialettica politica (destra/sinistra) che in realtà non esiste. Perché in realtà sono TUTTI corrotti. Da chi? Dalle lobby. La lobby USA, la lobby israeliana, le lobby dei promotori di pale eoliche, auto elettriche, pannelli solari, green, immigrazionismo, ultraliberalismo e LGBT in generale, dall'UE e da chi la manovra (e la corrompe).


Dalla caduta della prima repubblica, trentacinque anni fa, non abbiamo visto una sola legge, una sola riforma, un decreto, approvati in nome del popolo italiano, nell'interesse del popolo italiano. Zero. Chi scrive ha compiuto 18 anni nel 2001. Segue la politica da sempre, e dal diploma di maturità (2002) non ha conosciuto che crisi, recessione, sbriciolamento di diritti e libertà: in nome dell'austerity, della spendig review. L’Europa lo esige! Prostriamoci! E allora meno ospedali, meno insegnanti, meno maestri, meno scuole, meno medici, meno polizia, meno infrastrutture, meno lavoro, costi dell’energia alle stelle, meno sicurezza... tutto qui.

Dopo trentacinque anni di orrore, vergogna, menzogne (Romano Prodi, presidente della Commissione Europea, nel 1999: con l'UE lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se lavorassimo un giorno in più ; Mario Monti: con il mercato libero avremo migliori servizi a un prezzo più basso) le cose devono essere chiare, e limpide: vogliamo una politica libera dalle lobby. Basta corrotti!


Basta politici corrotti, basta corruzione. Solo cosi, l'Italia sarà nuovamente degna dell'articolo 1 della sua Costituzione:


L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”


Ma perché l’Italia torni a essere libera, sovrana e democratica, abbiamo bisogno di nuovi partiti, di una nuova generazione di politici, con una visione per il futuro del nostro paese che sia costruita sul bene comune. Lavoro, sviluppo, scuola, sicurezza, infrastrutture, sovranità energetica, multilateralismo. Senza una proposta chiara e lucida in questo senso le prossime elezioni del 2027 non avranno nessun senso. Nessuno.


Conte, Schlein, Meloni, Salvini, Vannacci, Tajani (o Marina Berlusconi?), queste sono persone già corrotte, già ricattabili e ricattate. Se i nomi saranno questi allora la a vincere sarà l’astensione. E la grande sconfitta sarà, ancora, la nostra democrazia.


Luca Costa

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