martedì 2 settembre 2025

Ursula Airlines

 Ursula Airlines: volare alto, coi nostri soldi


C’è chi dice che la politica europea sia fatta di visioni, strategie, grandi ideali. Poi scopri che Ursula von der Leyen gira con l’aereo privato pagato dai contribuenti e capisci che la vera “visione” è il finestrino panoramico.

La presidente della Commissione UE, donna che predica la transizione verde, i treni notturni, la sostenibilità e l’Europa a misura di cittadino, quando deve muoversi non prende certo un Intercity con la carrozza rotta. No: sale sul suo jet scintillante. E noi paghiamo.

Il tragicomico episodio dell’altro giorno – l’aereo “costretto a navigare a vista” dopo un presunto attacco russo – è solo la ciliegina sulla torta. Il problema non è la Russia. Il problema è: perché Ursula ha un aereo?

Non eravamo nell’Europa dell’austerità, dei sacrifici, delle bollette da abbassare, delle emissioni da tagliare? Ai cittadini si dice di spegnere la luce e abbassare il termostato, mentre a Bruxelles si finanzia l’ennesimo jet presidenziale che vola da capitale a capitale come un Uber con le ali.

La scena è grottesca: mentre milioni di europei stringono la cinghia, la “Capa” sorvola i cieli con il suo taxi volante. E quando l’aereo ha problemi tecnici? Panico. Ma non per il rischio in sé: per il rischio che i cittadini si accorgano di quanto ridicolo sia tutto questo.

La verità è semplice: il vero scandalo non è un attacco russo, ma un attacco al buon senso. E firmato da chi governa l’Unione.

Ursula Airlines: biglietto a carico nostro, destinazione ignota, comfort garantito.

LUCA COSTA

PONTE ARCOBALENO: LUCA COSTA: una voce del pensiero alternativo



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