Europa, la vergogna di tutte le vergogne: una sottocolonia USA governata da avidi corrotti
Che spettacolo grottesco quello dell’Europa contemporanea. Una manica di burocrati senza volto, premier impauriti e parlamenti ridotti a uffici esattoriali di Washington, che non esitano a massacrare i propri popoli pur di inchinarsi al padrone d’oltreoceano. E tutto con una faccia tosta che sfiora il sublime: ci raccontano di “difendere la libertà” mentre svuotano le tasche dei cittadini per riempire i container di armi made in USA da spedire a Kiev.
Perché sì, il business è questo: miliardi di euro estorti ai contribuenti europei, costretti a vivere in Stati che non hanno più medici negli ospedali, scuole che cadono a pezzi, forze dell’ordine ridotte all’osso. Ma per Zelensky e per i contractors americani i soldi ci sono sempre. Magicamente. Quando serve finanziare pensioni, ospedali, sicurezza, “non ci sono le coperture”. Quando si tratta di comprare missili Lockheed Martin o droni Raytheon, ecco spuntare decine di miliardi come funghi.
E non è neppure vero che Washington “ordina” e Bruxelles esegue. La realtà è ancora più squallida: sono i nostri governanti a correre a vendersi, a offrirsi come servi ancor prima che qualcuno li chiami. Non agiscono da vittime, ma da commercialisti zelanti, sempre pronti a cercare il favore delle lobby americane, della NATO, della CIA, di Wall Street. Non lavorano per un presidente eletto, nemmeno per Trump che almeno un’elezione l’ha vinta. Lavorano per quello che viene chiamato “stato profondo”: la fusione tossica tra il peggio dell’industria USA (armi e petrolio) e il peggio della finanza USA (i veri padroni sia dell’industria che della politica a stelle e strisce).
E
la tragedia è che ci riescono.
Abbiamo
governi che, davanti a milioni di cittadini ridotti in povertà,
alzano la manina per firmare assegni miliardari a un regime corrotto
come quello di Kiev, noto per oligarchi, repressioni e censura, ma
che improvvisamente viene dipinto come un faro di democrazia. Una
farsa degna della peggior commedia, se non fosse che le conseguenze
sono morte, fame e macerie.
Siamo governati da corrotti avidi, incapaci perfino di simulare un minimo di dignità. Si vendono al miglior offerente, e il miglior offerente è sempre lo stesso: lo Stato Profondo americano, quella macchina infernale che produce guerre come altri producono automobili. E i cittadini europei? Carne da macello fiscale. Vacche da mungere. Pagatori forzati di una guerra che non è la loro.
Questa è l’Europa: non più un continente libero, ma la vergogna di tutte le vergogne. Una colonia, anzi peggio: una sottocolonia, dove i caporali al potere non sono altro che agenti di vendita delle multinazionali americane. Si sono messi l’elmetto, si riempiono la bocca di parole come “valori” e “difesa comune”, ma in realtà difendono solo i profitti dell’industria bellica e della finanza a stelle e strisce.
E
intanto i cittadini muoiono negli ospedali senza medici, nelle strade
senza sicurezza, nelle scuole senza futuro.
Questo
è il risultato della “grande
alleanza occidentale”.
Una rapina a mano armata ai danni dei popoli europei, travestita da
missione di civiltà.
Vergogna. Vergogna senza fine.
LUCA COSTA
PONTE ARCOBALENO: LUCA COSTA: una voce del pensiero alternativo

Nessun commento:
Posta un commento