giovedì 18 settembre 2025

Il Papa e la NATO

 Il Papa e la NATO: quando la diplomazia ignora le cause reali della guerra


Il 16 settembre, lasciando Castel Gandolfo per rientrare in Vaticano, Papa Leone XIV ha dichiarato ai giornalisti che la NATO non ha cominciato nessuna guerra”. Un’affermazione che suona rassicurante, quasi ingenua, ma che stride con le parole dello stesso segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, pronunciate davanti al Parlamento Europeo nel 2023. Il Papa invita alla pace, certo, ma nel farlo rimuove il nodo politico allorigine di questo conflitto: la strategia dellAlleanza Atlantica di spingersi a Est fino ai confini della Russia, ignorando per anni i ripetuti avvertimenti di Mosca.

Stoltenberg non parlava da analista indipendente, ma da capo dellalleanza. E ammise, davanti ai deputati europei, che nellautunno del 2021 la Russia chiese formalmente un trattato per fermare lespansione della NATO e per ritirare le infrastrutture militari dai Paesi entrati dopo il 1997. La risposta dellOccidente fu un rifiuto. È lo stesso Stoltenberg a spiegare che, una volta respinte queste richieste, la Russia considerò il passo successivo inevitabile: luso della forza. Che piaccia o no, sono parole ufficiali. E descrivono un contesto in cui la NATO ha scelto di non negoziare, pur sapendo che il rischio di guerra cresceva.

Per questo è fuorviante affermare, come fa il Papa, che la NATO non ha cominciatola guerra. Certo, non è stata lAlleanza ad attraversare per prima un confine con i carri armati. Ma il punto non è chi ha sparato il primo colpo: il punto è chi ha creato le condizioni affinché quel colpo diventasse inevitabile. Lallargamento a Est, laddestramento delle forze ucraine, la prospettiva concreta di un ingresso di Kiev nella NATO sono state la miccia che ha innescato il conflitto. Stoltenberg lo dice chiaramente: senza quellespansione, la guerra non sarebbe scoppiata.

Ridurre la questione a un semplice atto di aggressione russa, come fanno i media occidentali e come sembra fare il Pontefice, significa chiudere gli occhi sulla responsabilità politica dellOccidente. Significa assolvere la strategia che ha trasformato lUcraina in un campo di battaglia per procura. La guerra non è nata dal nulla: è stata il frutto di una scelta precisa, quella di preferire laccerchiamento della Russia alla trattativa, di esporre lUcraina al conflitto piuttosto che garantirle una neutralità stabile.

Se davvero si vuole la pace, bisogna avere il coraggio di dire che la NATO ha provocato questa guerra. Non per giustificare linvasione russa, ma per evitare di ripetere lo stesso errore: spingere altri Paesi verso lo stesso destino, in nome di una sicurezza che finisce per produrre solo più guerra.


Luca COSTA

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